Marina Petrillo Poesie inedite da Materia redenta con una Ermeneutica di Giorgio Linguaglossa, La parola poetica diventa esperienza della fragilità e della terrestrità

 

Giorgio Linguaglossa

 

Marina Petrillo è nata a Roma, città nella quale da sempre vive. Ha pubblicato l'unico libro Il Normale Astratto (1986) per Le Edizioni del Leone. Poesie sono apparse su antologie e premi letterari, ultimo dei quali a Spoleto nel 2014 nell'ambito del Festival di Spoleto.

 

Ermeneutica di Giorgio Linguaglossa

 

Ho posto tempo fa ai poeti tre domande terribili, da far tremare i polsi.

 

1) quali sono le esperienze significative che la poesia deve prendere in considerazione?
2) la mancanza di un «luogo», di una polis, quali conseguenze hanno e avranno sul presente e sull’avvenire della poesia?
3) è possibile la poesia in un mondo privo di metafisica?

 

Cupo e colmo d'angoscia risuona il lamento di Hölderlin:

 

«Wozu Dicther in dürftiger Zeit?»


A che scopo? A che pro? Perché i poeti nel tempo della miseria? Che cosa hanno da dirci i poeti nel tempo della povertà?

 

«L’espressione tedesca [in dürftiger Zeit] - scrive Blanchot - esprime la durezza con cui l’ultimo Hölderlin si difende contro l’aspirazione degli dei che si sono ritirati, mantiene la distinzione tra le due sfere, la sfera superna e quella di quaggiù, mantiene pura, con questa distinzione, la regione del sacro che la doppia infedeltà degli uomini e degli dei lascia vuota, poiché il sacro è questo stesso vuoto che bisogna mantenere puro». 
Poco prima dei versi citati, l’elegia recita: 


"Nur zu Zeiten erträgt göttliche Fülle der Mensch.
Traum von ihnen ist drauf das Leben. Aber das Irrsal
Hilft, wie Schlummer und stark machet die Not und die Nacht".

 

“Solo per breve tempo l’uomo sopporta la pienezza divina. / Dopo, la vita non è che sogno di loro. Ma l’errore / aiuta, come sonno, la necessità rende forti come la notte”. 


L’errore, l’erranza, la penuria, l’indigenza... aiutano, rafforzano. Perché? Perché in questo tempo di durezza, la parola del poeta non dice più della dipartita degli dei, dell’abbandono, dell’assenza - la pienezza non è più udibile, essa ci dice che la dipartita degli dèi apre uno scenario di povertà nel tempo della durezza dell'essere; che la poesia significa il lutto, parola che oscilla tra memoria ed oblio, tra durezza e povertà dell'essere. 

 

«Entrambi - uomo e dio - sono infedeli», scrive Hölderlin.

 

Di cosa parla, infatti, il poeta? Qual è la sua materia? Se ad ogni tentativo di dire qualcosa intorno al proprio oggetto, consegna questo stesso oggetto all’oblio, lo affida alla dimenticanza?

Vocazione del poeta è l'esercizio di una perpetua conservazione in perdita. Che ne è allora della parola del poeta, di quella parola che testimonia il sacro, e lo mantiene puro e vuoto?

 

Giorgio Linguaglossa Giorgio Linguaglossa

 

La poesia della Petrillo alza gli scudi quando la tendenza ad ammutolire diventa insormontabile e soverchiante.

 

Nel tempo della estrema povertà (in dürftiger Zeit?), ha risposto Marina Petrillo con delle poesie che sembrano provenire dal tempo della mezza luce, della Lichtung, con delle parole sospese nel viale del tramonto, nella «radura» presso la quale l'ospite della terra giunge dopo un lungo silenzioso tragitto. Allora, ho capito il segreto di quella frase hölderliniana: «Ciò che resta lo fondano i poeti», non tanto la parola in forza di «ciò che dura»,  ma anzitutto, la parola per  la debolezza di «ciò che resta», perché in esso i poeti fondano il loro regno illusorio fatto di stuzzicadenti e di zolfanelli bagnati di pioggia come l'infrangersi della parola poetica che non è nulla di monumentale, di statuario, di memorabile,  non è una struttura metafisica stabile ma evento fragile e debole che si iscrive nell'epoca della debolezza e dell'infrangersi della parola poetica sugli scogli dell'essere un tempo stabile ed ora non più.

 

La parola poetica diventa esperienza della fragilità e della terrestrità, un indebolimento di ciò che un tempo lontano era la pienezza del tempio greco o della basilica cristiana ed adesso è un luogo infirmato dal sole e dalla pioggia, dal vento e dagli uomini che abitano la terra e che ad essa ritornano, come erranti, dopo il viaggio transeunte sulla terra sulla cui superficie non splende più il sole dell'avvenire. Il linguaggio della Petrillo si dà come ciò che zerbricht,  che si infrange sugli scogli dell'evidenza della terrestrità.

 

C'è un filo conduttore dall'epoca di Antonia Pozzi, di Cristina Campo, di Anna Ventura e di Maria Rosaria Madonna che lega le voci femminili fino a Marina Petrillo alla testimonianza della scomparsa del «sacro»; tale nitida monumentalità non appariva all'orizzonte della poesia italiana da tempo immemore; una voce nella quale si percepiscono distintamente le scalfitture, e le incisioni del tempo e della terra, le ferite e le abrasioni dell'attrito svoltosi tra essenza e presenza, tra la figura del nulla e la figura del presente, dove la poesia è soltanto quel sottilissimo velo di parole che fonda la presenza figurale del nostro essere nel mondo, dove la parola è scontro tra mondo e terra nella forma della terrestrità vissuta.

 

È là dove la Petrillo foscoleggia che ottiene l'apice della monumentalità per quell'empito della voce da basso continuo, classicista nutrita di anticlassicismo per quella fedeltà alle regole formali della poesia a partire dal ritmo franto ai raffinati tecnicismi dell'a capo, attraverso cui la poesia modernista del novecento riaffiora in modo anacronistico e inattuale in un mondo che non sa più che farsene di quella metafisica dell'apparire e del disvelarsi, del venire alla presenza di ciò che non è più presente. 

 

Le parole della Petrillo si presentano omologhe alle parole del corredo funebre con cui si adorna il cadavere di una giovinetta passata anzitempo tra i più...

 

«Nella tarda modernità l’essere sempre in viaggio, non avere una casa o un porto d’arrivo e non sentire, di conseguenza, la nostalgia per un preciso luogo cui ritornare, può persino trasformarsi in un privilegio. A cosa aspira l’anima moderna, definita da Baudelaire un veliero in cerca della sua terra utopica, un trois-mats cherchant son Icarie? E dove si dirige? Verso l’allontanamento dal noto, Au fond de l’Inconnu pour trouver du nouveau (Le Voyage, VIII, 8), per uscire comunque dal mondo, non importa dove (Anywhere out of the world!, in Spleen de Paris, XLVIII).

 

Se ormai il mondo non ha né centro né periferia, non si possono più desiderare rientri nelle calme acque di un porto, ma soltanto senza meta».1]

 

1] Remo Bodei, Limite, Il Mulino, 2016, p. 49

 

Giorgio Linguaglossa
gunnar smoliansky-1976

 

Marina Petrillo

 

da Materia redenta

 

Dell’insidiosa tela che il sovrano Tempo

ha posto a sigillo del Mondo

più non altro che cenere si solleva.

 

Non scuote il capo

l’ultimo amante insoddisfatto

se i fianchi si invaghiscono dello Spirito.

 

Solo implora la pietà di un bacio

 

Involve alfine lo Spazio in azzurrità

e di sua Beltà soave l’oro

rivela in pudico segreto.

 

Siamo qui a scrutare cieli

di infinito capovolti 

conchiglie a sciame di nube.

 

Nulla rivela il mondo

 

Antigone pietosa la terra

del sospiroso gravido Ribelle

Madre, a sponda di tenerezza.

 

Ancora le Parche cuciono destini

ma del Canto antico è spenta la memoria

e ognuno in sé tace l’Amore perduto.

 

(Cosa rivela Poesia al Sacerdote del Sublime Tempio…)

 

*

 

Dei miei perduti passi

non trae memoria

la bambina che toccò

del primo fiore

la corolla.

 

Chi fui

nell'assente dormiveglia

mentre oltre il sogno

vagava la piccola anima

ridesta.

 

nel giorno di scuola

agli altri affine

sconosciuta

sillabavo il nome.

 

Portata a braccia

nella gloria del quotidiano

svogliata

traevo a stento pena.

 

Poiché l'eterno

mi pervadeva

ad eco di sé

e per errore inciampava la pronunzia

nell'amore di mia madre

come fossi molecola di luce

mai venuta al mondo.

 

*

 

Di sole visse e trafitto

risorse a velo squarciato

tra nubi indaco a schiera poste.

 

Croce splendente

in anima di fuoco

zolla di terra umida di brina.

 

Inviolato calice

dal dubbio posto in umana forma.

Dell’attesa il rovinoso tempo 

sembra ora spezzato.

 

Caos si adagia di pioggia gravido.

 

Sconosce il Suo volto di stella

l’amato costato  in sé redento

come mai fosse esistito

e Sogno cullasse un infinito silenzio.

 

*

 

Giungesti a me di povertà vestita.

 

Eppur splendente

nell'umile apparenza

rapisti ogni gemma al mondo.

 

Il Re, del fascino perse memoria.

A te devoto

compose una preghiera.

 

Il Sacro ci abita

e non riconosce del profano vessillo

l'invadenza.

 

Pronte a dichiarazione di Sé

nutre al seno i suoi bambini.

 

Tutti vengono a Lui recando doni

poiché non v'è alcuno che non ne abbia

e nel profondo nutra dell'inviolato Amore

desiderio.

 

*

 

Giorgio Linguaglossa

 

Sappiamo della nostra presenza

ma non ci coglie 

 impreparati

il vuoto trafelare dei giorni

quando per ignoto sentimento

il ciglio della strada

ammette il suo travaglio

e slarga l'orizzonte.

 

Siamo qui

in un perduto gesto

mentre l'Altro da noi

trasmigra in atto parallelo o, tenue,

diluisce in liquido amniotico

di altra vita specchio.

 

Partoriti siamo dunque

ma dal Sogno

cercando di vita in vita

la Madre.

 

*

 

Si è mai visto del segno la fine...

L'interrotta acquiescenza di una verde collina

nel limite estremo del tratto

diluente a pendice...

 

Asservito all'ignoto compagno

l'astratto si imbeve di forma

e in frattale delinea l'alchemico sogno.

 

Se il Creato tutto astenesse dal gesto

l'impatto rimarrebbe sospeso ad inizio

tributo non dato alla geometria

ma all'invisibile assenso.

 

In spazio molteplice

eppur presago di ingegno

che il senziente non può immaginare

insoluto.

 

*

 

Arriva improvvisa la fine

come battito di stella

in universo di pietre lunari.

 

Adagio assottiglia il ricordo.

Dall’alto si getta

a sogno di guarigione

 

Vita in sé nuova

affinché più nulla si sveli

dell’antico seme malato.

 

Conoscevo parole dimentiche di cielo .

 

In bilico

tramortita 

perdermi vorrei su spiagge di smemoria

 

Al tempo spezzato sorridere

e farti nascere di nuovo.

 

Tu che sei figlia

 

Noce di perfezione

Incanto.

 

*

 

Se non fosse così silenzioso

lo Spirito squarciato a festa

tra profani Custodi di storia

e congiunte memorie

instabili come torri…

 

Babeli indolenti

tra sillabari di idiota genia.

 

Amo l’antica Madre del mondo

sigillo di ignota armonia

posto nel ciclo profano 

a rigore divino.

 

In manti cobalto e sfondi dorati

Incedi

mai supplice all’odiato compagno

ponendo Tua ombra in suono.

 

A te, creatura creante

appartiene l’abisso del cuore.

 

Sei il  respiro di ogni natura

e lo stellato tuo volto

indaga immoto l’ umano Destino.

 

****

 

Prima della fine

giungerà inesplorato il volto della notte

 

Del mondo si avrà ferita

tra partorite ombre d'oltre confine.

 

Il doppio sarà rivelato a sconfitta di sé

in argine di ignoto pensiero

poiché adagio il conforto

porrà il pianto

tra ciglia di ingannevole memoria

 

Dal ventre di ogni madre

cresce del bambino il silenzioso battito.

 

*

 

*

 

Perché si fa sentire così lento

il gonfiore di una lacrima

posta a non tradire delle avide guance

la immota fonte…

 

Scampato ogni suicidio

ora vivo e cambio penitenza.

Solo di paura non temo

l’amore poiché in tremore 

si rivela ogni parvenza.

 

Alla mia grande debolezza

consento vittoria: vanità

vanità al magro intendere

da sempre atteso.

 

Come spiegare la solitudine

ingombrante per il mondo

se le solitudini inventate

sono fatte per amare.

 

Il mio pianto da tempo si crepa

nel cercare le figure dei perché.

Ridicola ogni umanità

se l’Essere antepone alla pallida sembianza

il Vero.  

 

A Mario Sandro Panico

 

*

 

Ascesa

 

Dall’alto pone richiamo

il vento della sera.

Le ciglia filtrano

della luce il canto notturno.

 

Il limite a noi richiesto

viene svelato in modesta stella

ma, se rapiti in estasi,

scoprissimo della Natura

il sovrumano ingegno

più nulla resterebbe

del grigio

attonito sentore.

 

Come foglia che precipita

Icaro ribelle

in solare ascesa

violeremmo il sacro patto

e, di gravità perduti,

in orma celeste

porremmo il solco.

 

Così, nell’attraversare il cielo,

della terra avremmo memoria

dolce

di un filo d’erba

tramutato

in sacro scrigno.

 

*

 

Dei miei perduti passi

non trae memoria

la bambina che toccò

del primo fiore la corolla.

 

Chi fui

nell’assente dormiveglia

mentre oltre il sogno

vagava la piccola Anima 

ridesta.

 

Al giorno di scuola

sconosciuta

portata a braccia

nella gloria del quotidiano

svogliata 

sillabavo il nome

già eterno

ad eco di sé.

 

La dolce madre mia

ignara all’infanzia

inciampava per mero errore

nella primavera dell’essere

 

come fossi

molecola di luce

mai venuta al mondo.

 

*

 

Un piccolo segno dal cielo. Creatura dal volo incerto adagiata in spicchio di infinito.

Titubante, hai sonnecchiato in remota apparenza; forse misterioso attendevi del confine l’ultimo tratto. Brevi, le ali hanno attraversato la stanza, come fosse orizzonte.

Giunta sul davanzale, da vertigine colta, hai esitato. L’azzurro capo, incerto ha osservato: se fosse solo abisso in cielo aperto o propria dimora..

In te l’apparenza compie il suo transito: in respiro di vento della mia casa straccio l’ultimo velo e, chinando il capo, saluto in tremito l’audace tempo a soglia posto. 

 

*

 

All’apice di un diadema 

spoglio

un’unica gemma permane

a riflesso di luce.

 

In opaca sembianza

non allevia dello smarrito gesto

il senso.

 

Ferisce in sua bellezza

la promessa del vero

se, inquieto il sentire

balugina come fuoco fatuo.

 

Al Sé divelto

narra leggenda di sfavillii nella notte

e dondolio in smeraldine acque.

 

Ma chi essere se non più siamo

e le linee di uno sguardo opaco

sussultano in amena prigione…

 

Tace il sopito respiro

in soave apnea

mentre un rancoroso gemito

travaglia la silenziosa

immota

lacrima.

 

*

 

In manto di erbosa memoria

torna il respiro della primavera.

 

Tace il silenzioso cielo

nell’ultima stella  o pianeta

apparsi in candido mistero.

 

Del tenero fiore

sazio di sua bellezza

recita il vento soave armonia.

 

Satura di ignoto

una linea d’ombra si snoda

in diagonale

raggio di obliqua  luce

in ceruleo moto.

 

Ho del sogno

Il madido profilo

e, senza  arrecar offesa

muovo del passo danza.

 

Attendo in  battito flessuoso

l’eterno labirinto delle ore.

 

*

 

Hai mai visto del segno la fine.

L’interrotta acquiescenza di una verde collina

nel limite estremo di un tratto

diluente a pendice…

 

Asservito all’ignoto compagno

l’astratto si imbeve di forma

e in frattale delinea l’alchemico sogno.

 

Se il Creato tutto astenesse dal gesto 

l’impatto rimarrebbe sospeso ad inizio

tributo non dato alla geometria

ma all’invisibile assenso.

 

In spazio molteplice

eppur presago di ingegno

che il senziente non può immaginare

insoluto.

 

*

 

All’ombra di un filo d’erba sono cresciuta

Come fiocco di neve caduto

Il cuore è il mio cielo e nel sempre ad esso ritorno.

Ho trascorso in parole il tempo

ed ora, povera, ad esso rivolgo il mio canto.

Sei il mio Signore nell’aurora

non parlo che di Te.

Non vivo che nell’attesa del Verbo

su me calato a sciame di stelle.

Nel Giardino dell’Eden non regnava solo il silenzio.

Nulla accadeva all’ignaro spirito dell’uomo

se, come creatura, muoveva il passo.

Un  giaciglio lo accoglieva in grembo di madre.

La compassione nutre l’essenza di ogni cosa

…un piccolo bruco muove i suoi passi

una tenera chiocciola  in umida ombra si allontana.

Noi, dell’eterno giuoco complici, 

nell’esistere nasciamo a conoscenza divina.

Ma, in questo istante, sento di non essere

                                       ( che una  striatura velata di amore

persa tra nubi rosee

 preludio al cielo della sera.

 

*

 

Giardino d’aria

 

Ebbi visione

di un giardino d’aria.

 

Non v’era alcun richiamo alla vita

solo spazio

in pulviscolo di cielo.

 

Una preghiera posta in verticale

sradicata dal cosmo delle Anime

implosa nell’azzurrità preziosa.

 

Una traccia della visione prima

del Creato

quando il Verbo nominava Cose

e l’aria ebbe da Colui che E’

il respiro.

 

Ora torna a noi

nella brezza della sera

quando nulla più

può essere detto

perché del solitario mondo

siam seguaci

eletti

ma non amanti.

 

*

 

Di passo in passo

l’orma conduce al sentiero.

 

Lieve eco ne ebbe il giardino della pre-eternità.

 

Inquieta fu l’ombra sospesa 

sino a trarre dal segno realtà.

 

Scese in polisemia  

ponendo divario tra me e l’assoluto.

 

Incontro fece  del Vate 

lì dove si svela grande il progetto

a parola riflesso.

 

Saprò di me

senza dismettere alcuna cosa.

 

Un buco mi attraversa il torace

in respiro di vento.

 

Non sono mai esistita abbastanza.

 

*

 

Ecco del sospiro

l’acerbo angelo

cielo di provvida memoria.

 

Non giunge suono

né desolato battito del mondo.

 

Solo  avanza regale un tempo

mai sazio

viscera incompiuta

ciclo mutevole 

incarnato in tragica forma.

 

Nel tacito sogno apparve

Il solitario Custode

ad indicare la via

ma del clamore tramutato in pianto

nessuno ebbe conforto.

 

Un piccolo ramo

si staglia a profilo di vento:

in tenera forma

continua ad amare l’incauto giorno.

 

La vita in sé compiuta.

 

*

 

Se a tratti scompare

ad enfasi di sogno

quell’io squarciato a nebbia..

 

Circoncisione astratta

scavata tra turbinii

di spietati gesti

 

Improvvisa 

nel pallore di un tratto

trova in sé rifugio

Armonia

respiro tepido

inalato a fruscio di silenzio

fiotto carminio 

esasperato in plumbea notte.

 

Muti appaiono

ad antichi destini avvinti

i segni

a chiodo infissi.

 

Coglie la visione

l’animo desto

in diurno sogno 

se dell’identità sia

smarrita memoria

il ciclo dell’eterna rinascita.

 

In lampi oltre materia

appare salvifica la fine

che ama se stessa 

e al vuoto dell’alba tace

ogni  inizio. 

  

*

 

Ecco del sospiro

l’acerbo angelo

cielo di provvida memoria.

 

Non giunge suono

né desolato battito del mondo.

 

Solo  avanza regale un tempo

mai sazio

viscera incompiuta

ciclo mutevole 

incarnato in tragica forma.

 

Nel tacito sogno apparve

Il solitario Custode

ad indicare la via

ma del clamore tramutato in pianto

nessuno ebbe conforto.

 

Un piccolo ramo

si staglia a profilo di vento:

in tenera forma

continua ad amare l’incauto giorno.

 

La vita in sé compiuta.

 

*

 

Di quanta anima vivo

se povera di  Te

resto nella terra, muta…

 

Un angelo conosce del cielo

il lamento e ad infinità precorre 

galassie ma solo nel corpo

vive il brulichio della vita.

 

Lo splendore

in forma e levità trasumana

se ardente nel gesto 

ne oblia l’infranto manto

in caduca stella.

 

*

 

Perché si fa sentire così lento

il gonfiore di una lacrima

posta a non tradire delle avide guance

la immota fonte…

 

Scampato ogni suicidio

ora vivo e cambio penitenza.

Solo di paura non temo

l’amore poiché in tremore 

si rivela ogni parvenza.

 

Alla mia grande debolezza

consento vittoria: vanità

vanità al magro intendere

da sempre atteso.

 

Come spiegare la solitudine

ingombrante per il mondo

se le solitudini inventate

sono fatte per amare.

 

Il mio pianto da tempo si crepa

nel cercare le figure dei perché.

Ridicola ogni umanità

se l’Essere antepone alla pallida sembianza

il Vero.  

 

A Mario Sandro Panico

 

*

 

Sebbene a tratti

la neve si sciolga

trafitta al sole

il suo chiarore permane

riflesso in forma di cristallo.

 

Si specchia Narciso alla fonte antica.

 

Il tragico volto

in Angelo trasmuta.

 

Ogni cosa

è colta nel suo cambiamento.

 

In sorriso

muove l’universo

se, nella magica danza

giunge il Bambino

ad impartire esempio.

 

Una foglia

offre il suo profilo al bosco.

 

Non nasce creatura

che non sia nel regale aspetto

divina.

 

Così Io Sono

e del silenzio

conosco il respiro

se, in attimo di eterno,

il cuore sussurra alfine

del Supremo il Nome.

 

*

 

Se a tratti scompare

ad enfasi di sogno

quell’io squarciato a nebbia..

 

Circoncisione astratta

scavata tra turbinii

di spietati gesti

 

Improvvisa 

nel pallore di un tratto

trova in sé rifugio

Armonia

respiro tepido

inalato a fruscio di silenzio

fiotto carminio 

esasperato in plumbea notte.

 

Muti appaiono

ad antichi destini avvinti

i segni

a chiodo infissi.

 

Coglie la visione

l’animo desto

in diurno sogno 

se dell’identità sia

smarrita memoria

il ciclo dell’eterna rinascita.

 

In lampi oltre materia

appare salvifica la fine

che ama se stessa 

e al vuoto dell’alba tace

ogni  inizio. 

  

*

Di quanta anima vivo

se povera di  Te

resto nella terra, muta…

 

Un angelo conosce del cielo

il lamento e ad infinità precorre 

galassie ma solo nel corpo

vive il brulichio della vita.

 

Lo splendore

in forma e levità trasumana

se ardente nel gesto 

ne oblia l’infranto manto

in caduca stella.

 

*

 

Tace in livida parola

tra monsonici spazi

scoprendo l’inumana ferita.

 

Torna il ricordo di lei bambina

innocente al disprezzo

docile allo stranito  canto dell’infanzia.

 

Un precoce inverno

gelo pose tra noi.

 

Non le giunse il pianto

né l’accanito strappo

 sogno ebbe del memore passato.

 

Duole ogni orma 

libera dal peso inerte dell’amore.

 

Ma se di eterno vivo

tra le braccia continua il cullio dell’infanzia

di sola tregua appassito.

 

*

 

Dei miei perduti passi

non trae memoria

la bambina che toccò

del primo fiore

la corolla.

 

Chi fui

nell’assente dormiveglia

mentre oltre il sogno

vagava la piccola anima

ridesta.

 

Nel giorno di scuola

agli altri affine

sconosciuta

sillabavo il nome.

.

Portata a braccia

nella gloria del quotidiano

svogliata

traevo a stento pena.

 

Poiché l’Eterno

mi pervadeva 

ad eco di sé

e per errore

inciampava la pronunzia

nell’amore di mia madre

come fossi molecola di luce

mai venuta al mondo.

 

*

 

Ci chiamano

le Anime del perduto amore.

 

In linea di luce inversa

afone di sguardi

confondono la terra in cielo.

 

Non si ode alcuna voce

se non nel sommesso fluire degli aridi flutti.

 

L’ultimo pallido sospiro  

copre della preghiera il suono

né mai altro spazio troverà

nel migrante assolo.

 

Non eri fratello

né sorella

eppure in sogno  

desta vi ho incontrati

senza avere parole o sguardi.

 

Solo  guscio vuoto di conchiglia.

 

*

 

Disco solare

riflesso in zaffiro divino.

 

Ad ombra e simbolo

appare il volto 

a definire il potente

increato spazio.

 

Tremulo si cela 

ad inquieta forma                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                       

il violetto raggio

di altra dimensione

 

Tra le acque del ruscello

scorsi dell’amato gli occhi.

 

Li cercai tra le nevi del Tibet

puro scroscio 

trasmutato in stilla di cristallo.

 

Silenziosa orma vi fu

e profondo  respiro inalato dal bosco.

 

Così  scorsi

nel lieve baluginio della sera

la segreta forma in sé dipinta .

 

Nel riflesso del bosco

 

*

 

Appena desta

gli occhi avvinti in celeste sonno

pronunciai del tuo nome

l’avverso fato.

 

Un piccolo segno

tra le mani giunse

a sospirare nell’ancora

l’indiviso  vanto alla vita.

 

Ma se dall’Anima tradita

non giunse assenso,

fu per lo Spirito nobile che ti avvolse

una sera di dicembre

in doglia di neve.

 

Così tacque la notte

e il giorno si aprì in gioco inverso.

 

Sfuggisti alle libellule gioiose

alle lucciole donasti il  tocco gentile 

mentre in me, muta ad ogni respiro

giunse la ferita

immacolata

del silenzio.

 

*

 

Giunse notizia del mio dolore

mentre gioivo.

 

Lieve

un pettirosso accoglieva del pane

una briciola

ed io ero sospesa

nel vento di una bicicletta

all’imbrunire.

 

In spirale

nello sguardo a lui rivolto

percepii della vita il suo disincanto.

 

Ma del respiro fui lieta

come transfuga fossi

da altra civiltà.

 

Del tuo nome 

ebbi in nube memoria.

 

A gran voce chiamai

muta di me

di noi

il silenzio.

 

*

 

DIARIO- PAESAGGIO OCRA- M.Iotti

 

Ad onde di trascendenza

giunge il mistero della sera.

 

Non v’è sufficiente morte

nel dilagare di una impronta lignea.

 

A suffragio nasce un simbolo

in rudimentale scoscesa china.

 

Trasale ciò che inesprimibile

non è mai detto abbastanza.

 

Soggiace quindi l’interrogativo

in terra sconsacrata.

 

Siam forse vivi

o la soglia impressa ha in sé altro rifugio…

 

*

 

Preziosi pensieri volgono

ad inizio di tempo breve

smemori della bellezza

posta al limite di un tenue asfalto.

 

Lì trovano esilio

carmini papaveri riviventi

a traccia di stelo

dal sogno adagiati 

quali anemoni 

in flessuoso indugio raccolti.

 

Lo sguardo commuove

il purpureo parto

germinando spazi

al cui richiamo risponde

il segreto giardino.

 

Non torna a cogliere dell’oscurità 

il soleggiato sospiro:

trama un fiore

mai nato del tutto 

o forse intuito nel tramontato sole

di un avverso Occidente .  

 

*

 

Non vi è dell’Anima scelta

alcuna memoria.

 

Gettai un sasso nel torrente

in sogno apparso

ove gentili creature

-i pesci-

sorrisero agli infranti cerchi

naufraghi di sole.

Volli bagnare le mani

il viso e, nel profumo dell’Assenza

perdermi.

 

Così nacqui alla sera.

Del giorno forse cullai

una piccola stilla di luce.

 

*

 

Pioggia di vanto

sui giovani anni implora.

Figlio

sottratto al ventre di Madre

nelle quinta ora del giorno.

 

Volti  sono gli occhi

alla luce meridiana

mentre in assenza di vita

declama nel nulla i suoi gesti.

 

Non si spiega il dolore

se non nell’amara piega del cuore

che, di battito in battito, traduce

 il gemito in pura forma.

 

L’umanità ha già i suoi figli

ma del mio In piccola ombra

sconosce il passo.

 

*

 

Sebbene a tratti

la neve si sciolga

trafitta al sole

il suo chiarore

permane

riflesso in forma di cristallo.

 

Si specchia

Narciso alla fonte antica.

Il tragico volto

in Angelo trasmuta.

 

Ogni cosa

è colta nel suo cambiamento.

 

In sorriso

muove l'universo

se, nella magica danza,

giunge il Bambino

ad impartire esempio.

 

Una foglia offre

il suo profilo al bosco.

 

Non nasce creatura

che non sia nel regale aspetto

divina.

 

Così Io Sono

e del silenzio

conosco il respiro

se, in attimo di eterno,

il cuore

sussurra alfine

del Supremo

il Nome.

 

*

 

 

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